Realizzare Se Stessi

Realizzare se stessiRealizzare Se Stessi

Tutti Hanno  Un Compito Nella Vita

 

«Vorrei cambiare; come posso fare permigliorare?».

Lo chiedono in molti, oppressi sotto il peso dei propri disagi, perché così credono di uscirne.

Ma sbagliano completamente: la soluzione non sta nello sforzarsi di cambiare, ma nell’essere finalmente se stessi. Ciascuno di noi ha in dote un dono speciale, un talento che chiede solo di essere portato alla luce. È l’unica fonte di vero benessere, che può salvarti da ansia, depressione e insicurezza.

Il tuo talento esclusivo è la via maestra che ti conduce alla scoperta di te stesso. Come puoi farlo venire a galla? Impara a osservare senza giudicare, a eliminare le parole e i gesti inutili, ad aprire la mente alle novità. Più volte lo ha ribadito in questi anni Raffaele Morelli attraverso i suoi scritti, negli incontri di gruppo e sul “blog” . In questo libro riportiamo le sue riflessioni in risposta a una serie di domande molto frequenti . Ne esce l’indicazione di un percorso lungo il quale ciascuno può arrivare a essere davvero se stesso: nei pensieri e nelle azioni, nei rapporti con gli altri, nella coppia, in famiglia e sul lavoro .

Alla ricerca del proprio talento.

Ognuno di noi ha una sua essenza profonda, un “dono” che è unico e personale; lo scopo della nostra vita è coltivarlo. Invece viviamo seguendo dei modelli imposti e impersonando ruoli che non ci appartengono. Se impariamo a lasciar fluire il nostro talento arriviamo finalmente a realizzare noi stessi ed è questa l’unica fonte di vero benessere.

Se c’è un peccato mortale che commettiamo tutti i giorni è quello di non volerci bene. Non ci piacciamo mai abbastanza. Ci proponiamo continuamente di cambiare, di essere diversi. Non abbiamo imparato che la vera felicità, al contrario, sboccia quando riusciamo a essere davvero noi stessi, cioè a far crescere quel seme che ci caratterizza e che ci rende unici.

L’errore nasce dalla visione appannata della vita consegnataci dalla cultura odierna. I “cattivi maestri” ci hanno insegnato che dobbiamo esser diversi da come siamo, che è necessario correggerci in continuazione, confrontarci sempre con chissà quali modelli di riferimento, che si rivelano irraggiungibili e stressanti. Non siamo mai realmente noi stessi perché siamo condizionati a impersonare ruoli che non ci corrispondono.

Da qui l’insoddisfazione frustrante, perché abbiamo seppellito la nostra essenza sotto un cumulo di operazioni del tutto innaturali. Dobbiamo trovare gli strumenti per farci tornare alla luce, per realizzare il nostro talento. Non è un’operazione difficile, perché consiste solo nell’assecondare la nostra natura, liberandoci dalle gabbie in cui ci siamo imprigionati. È dal profondo di noi che sgorga la felicità, perché nel nostro essere è contenuto tutto quello che ci serve. Se riesci a essere te stesso non hai bisogno d’altro….Vai all’anteprima

 

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